fbpx
Seleziona una pagina

Libertà, fronte e retro.

Già, libertà. Ma che cosa intendiamo per libertà? Farci gli affari nostri? Stare con gli amici più cari? Fare ciò che più ci piace? Non curarci delle regole e dei limiti sociali? Dire ciò che ci passa per la testa?

Se chiedessimo a dieci persone diverse che cosa significa per loro sentirsi liberi e in quali situazioni sperimentino una simile condizione, riceveremmo – probabilmente- dieci risposte diverse. Perché quello di libertà è, soprattutto, un concetto relativo, declinato da ciascuno nella propria soggettività.

In queste settimane, tutti noi abbiamo limitazioni alla libertà individuale, in nome di una libertà più ampia, la libertà/diritto di ciascuno alla salute e all’accesso alle cure. Abbiamo avuto prescrizioni simili, eppure ognuno di noi le ha vissute a proprio modo. C’è chi non ha avuto dubbi dall’inizio, e si è immediatamente adeguato. C’è chi ha avuto bisogno di più tempo. C’è chi si è opposto, e chi invece si è messo tranquillo, in attesa. C’è chi si è spaventato e ha reagito con grande preoccupazione. Ognuno di noi è fatto a suo modo, e reagisce a eventi simili in modo diverso.

Perché c’è chi, per sentire il profumo della libertà, ha bisogno di salire: scalare le montagne, salire su un grattacielo, cavalcare un’onda, prendere un aereo. C’è invece chi ha bisogno di buttarsi nel vuoto, di tuffarsi nell’oceano. C’è chi ha bisogno di solitudine e di silenzio. C’è chi ha bisogno di muoversi, di camminare, di correre.  C’è chi si sente libero se non è mai nello stesso posto. Chi, invece, solo se anche gli altri sono liberi. C’è chi si sente libero se ha molto denaro e può acquistare ciò che desidera. C’è invece chi si sente libero solo se non possiede nulla: né case, né auto, né famiglia. C’è chi si sente libero solo se inventa, se crea qualcosa che prima non c’era.

Il nostro, soggettivo, senso di libertà ci orienta nelle scelte di vita e di condizione. Se possiamo, scegliamo un lavoro che ci faccia avvicinare il più possibile al nostro ideale di persone libere. Se non possiamo farlo, o se non teniamo conto del nostro ideale, il nostro senso di libertà ci chiede il conto… e ci sentiamo frustrati, ingabbiati.  Single o in coppia? Figli o non figli? Anche in questo caso, le nostre idee sulla libertà ci orientano…

Per alcune persone, seguire il proprio ideale di libertà può comportare scelte radicali.

E’ quanto diceva Dante

“libertà va cercando, ch’è sì cara

come sa chi per lei vita rifiuta”

(Purgatorio, canto I vv. 70-72)

 

Che cosa succede se la libertà non si limita a orientare la nostra vita, ma ci spinge – in tutto o in parte- a rifiutarla?

 

Ti è piaciuto l’articolo? Leggi gratis un estratto del mio libro!

 

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Come nasce un personaggio letterario?

Come nasce un personaggio letterario?   Ci sono tanti modi per iniziare a scrivere. Si può iniziare come lettori: è senz’altro vero che leggendo (e, in particolare, leggendo romanzi) si allena l’immaginazione, si diventa più empatici, ci si abitua a formulare ipotesi...

Una poesia… motivazionale!

Una poesia… motivazionale! Un nuovo anno, un nuovo inizio..

La realtà è un ostacolo per l’immaginazione?

Una lettura del romanzo Lo stadio di Wimbledon di Daniele del Giudice per ricostruire un percorso di maturazione nella scrittura narrativa

Fra immagine ed immaginazione: storia di una poesia

Il rapporto fra immagine e immaginazione raccontato grazie alla storia di una poesia di Eugenio Montale nata da una fotografia. Il blocco dello scrittore e che cosa può aiutare a superarlo.

Crescere, un gioco da ragazzi

Diventare adulti in senso psicologico risolvendo il conflitto fra generazioni. Il ruolo della scuola in questo processo.

Gruppo di lettura: leggere insieme

Il leggere in gruppo come esperienza psicologica di co-costruzione di storie, personaggi, ambienti tramite la condivisione delle immagini mentali attivate dalla lettura individuale.

La narrativa psicologica come strumento di approfondimento

La lettura di un romanzo è utile per comprendere meglio una patologia? Uno psicoterapeuta può trarre vantaggio anche da una formazione narrativa?

La vita accanto: intervista all’autrice

Un incontro ravvicinato con la scrittrice Mariapia Veladiano, vincitrice del premio Calvino 2010, per capire come è nato il suo romanzo d’esordio, La vita accanto.

Lettura e prima infanzia

Il periodo della pandemia ha visto una rivoluzione dei rapporti familiari, cosa può aiutarci con i più piccoli?

La madeleine di Proust: un viaggio fra memoria e sensorialità

Ora siamo all’inizio dell’estate. La temperatura supera i trenta gradi, si sentono frinire le cicale. I vestiti aderiscono alla pelle, abbiamo bisogno di bere spesso. Ci infastidiscono i capelli sulla nuca, li raccogliamo o li accorciamo.

Perché scrivere? Per conoscere

Perchè scrivere? Per conoscere. Qualche volta, la realtà è ancora più spettacolare dei prodotti della fantasia.

Perchè leggere è appassionante

Perchè leggere è appassionante e ci può essere utile nei momenti difficili.

Fiori di quarantena: la crescita psicologica nella pandemia

I fiori erbacei non sono gli unici ad essere spuntati in quarantena: anche psicologicamente abbiamo scoperto nuove identità, ci siamo interrogati sulla nostra crescita, abbiamo ripensato al concetto di “umanità” e siamo (forse) maturati… fioriti, appunto.

Quand’è che ho cominciato a guardare il mondo da un oblò

Questa è la storia di come è nato il mio romanzo “Se guardo il mondo da un oblò”.
Tutto inizia quando ho deciso di scrivere… un saggio.

Goliarda e Modesta

“Modesta non sono io. Lei è migliore di me”

Madame Bovary? C’est moi!

I personaggi di un romanzo sono autobiografici? Uno scrittore, una scrittrice raccontano le vicende di un personaggio, ma in realtà narrano di loro stessi?

Non si può morire dentro

“ Mi dicono che quando si è rinchiusi al buio disogna dimenticare tutto, altrimenti si soffre troppo; ma io, qui, mi sono abituato a vedere il mare, la luce. Mi basta il rumore delle onde, sento tutto e vedo molto, immagino anche quello che non esiste. “

Incipit: breve elogio dell’inizio

Desideravo preparare un testo dove si parlasse dell’inizio, degli inizi, delle prime volte e di quanto tutto ciò spesso ci affascini a tal punto da catturarci, tenerci incollati ad una pagina se è un libro, al video se è un post o un articolo. 

Libri per l’isolamento

Libri per l'isolamento, tipi da quarantena.Ho letto un libro, pochi giorni prima della quarantena. Era appena uscito. E in questo periodo, ci ho pensato spesso. Il primo dei libri per l'isolamento è "Senti che vento" di Eleonora Sottili.E’ il 2000, l’anno del nuovo...

Libertà, fronte e retro

Già, libertà. Ma che cosa intendiamo per libertà? Farci gli affari nostri? Stare con gli amici più cari? Fare ciò che più ci piace? Non curarci delle regole e dei limiti sociali? Dire ciò che ci passa per la testa?